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Istituto Nazionale Tributaristi

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Comunicato

L'INT torna a chiedere intervento sulla gestione separata Inps

Roma
  16/01/15

Il Presidente dell'Istituto Nazionale Tributaristi (INT), Riccardo Alemanno, anche nella sua veste di Vice Presidente Vicario di Confassociazioni, torna a chiedere interventi normativi sul fondo di gestione separata dell'Inps, che gestisce la previdenza dei professionisti che non hanno cassa autonoma e che devono oggi pagare una percentuale pari al 30% del reddito, l' aliquota previdenziale più elevata in assoluto di tutto il lavoro autonomo.

Alemanno ha inviato una breve, ma sentita, lettera al Ministro del Lavoro Giuliano Poletti ed ai Presidenti delle Commissioni lavoro di Senato e Camera Maurizio Sacconi e Cesare Damiano, entrambi ex ministri del lavoro che ben conoscono la problematica.

Nella sua missiva il Presidente dei tributaristi INT scrive senza mezzi termini:" ...omissis...Era stato chiesto il congelamento dell’ aumento dell’aliquota Inps al 27% , che già rappresentava la percentuale più elevata nell’ambito del lavoro autonomo, ma ciò non è stato accolto, in attesa di, parrebbe, una più profonda revisione dell’intero impianto del fondo di gestione separata, non vorrei però che nell’attesa i professionisti, che mi pregio rappresentare, dovessero continuare a versare “sine die” contributi elevatissimi per compensare errori del passato o colpe altrui. E’ pertanto necessario ed urgente un intervento emendativo di blocco dell’aumento sul c.d. Decreto Mille proroghe in corso di conversione (Per i lavoratori autonomi titolari di partita IVA, iscritti nel Fondo di gestione separata dell’INPS, la percentuale di contribuzione dovuta rimane al 27%.)."

Alemanno che per sua stessa ammissione ha descritto la lettera non come intervento tecnico ma come appello, per dare voce a centinaia di migliaia di professionisti del settore associativo, conclude il suo scritto con tre domande: "...omissis...Ma è mai possibile che oggi i tributaristi e gli altri professionisti della Legge 4/2013, debbano applicare un’ aliquota del 30% , quando la più elevata applicata al lavoro autonomo non arriva al 23%? Vi sembra giusto? Ma questa è previdenza o discriminazione?".

Ora il Presidente dell'INT e Vice Presidente Vicario di Confassociazioni attende le risposte così come tutto il mondo professionale associativo che è stato riconosciuto dalla Legge 4 del 2013.