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Istituto Nazionale Tributaristi

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Comunicato

DL fiscale: tributaristi qualificati e certificati autorizzati all’autentica delle firma sulla procura ex art.63 DPR 600/73

Roma
  16/11/16

Auspichiamo che la norma che autorizza i tributaristi qualificati e certificati ad autenticare la firma del cliente sulla procura ex art. 63 DPR 600 (assistenza e rappresentanza avanti gli uffici), resista ai tentativi di cancellazione che subirà da qui all’approvazione del decreto legge che la contiene. Ciò premesso comunichiamo che sarà operativo dal prossimo mese un sistema di certificazione ex norma UNI 11511 riservato agli iscritti INT, che coniugherà qualità ad un costo contenuto. Pertanto appena il sistema suddetto sarà operativo forniremo tutte le indicazioni necessarie.
Si ricorda che al di là della certificazione UNI, il tributarista deve aver ottenuto l’attestato di qualità ex legge 4/2013 rilasciato dall’INT.


Circolare n. 2 del 29/04/2014
Oggetto: integrazione modalità di rilascio dell’attestato di qualità in base alla L. 4/2013.
In riferimento a quanto in oggetto, si rende noto il regolamento sulle modalità di rilascio dell’attestato di qualità in base alla L. 4/2013 approvato dal Consiglio nazionale INT in data 8 aprile 2014.
REGOLAMENTO
L'attestato di qualità, firmato in originale dal Presidente nazionale e rilasciato annualmente ai sensi dell'art. 7 della L. 4/2013, garantisce l'utenza circa il possesso di specifici requisiti da parte del Tributarista, che può quindi utilizzare sulla propria documentazione la dicitura "Tributarista qualificato INT".

Tributaristi esercenti che abbiano già concluso un biennio formativo obbligatorio:
L’attestato di qualità non sarà rilasciato a tutti gli iscritti, ma solo ai Tributaristi esercenti che abbiano:
- ricevuto l'attestato di compiuta formazione obbligatoria nel biennio precedente a quello in corso;
- inviato quietanza di rinnovo polizza R.C. professionale v/terzi in corso di validità;
- inviato l'autocertificazione per l'anno in corso;
- versato la quota associativa anno in corso.

Tributaristi esercenti iscritti nel corso del biennio formativo obbligatorio:
L’attestato di qualità non sarà rilasciato a tutti gli iscritti, ma solo ai Tributaristi esercenti che abbiano:
- inviato quietanza di rinnovo polizza R.C. professionale v/terzi in corso di validità;
- inviato l'autocertificazione per l'anno in corso;
- versato la quota associativa anno in corso.

Tributaristi esercenti (prima iscrizione):
L’attestato di qualità sarà rilasciato contestualmente alle altre certificazioni di iscrizione.

Cordiali saluti.
Il Presidente
Riccardo Alemanno


Dal Sole 24 Ore del 16/11/2016
Rappresentanza. Per rappresentare il cliente
Per i tributaristi l’auto-procura con «bollino» Uni
I tributaristi iscritti a un’associazione registrata presso il ministero, che hanno l’attestato di qualità e ottengono la certificazione Uni 11511 potranno autenticare da soli la procura necessaria a rappresentare e assistere i clienti presso gli uffici finanziari senza dover ricorrere all’autentica notarile.
Lo prevede un emendamento al decreto fiscale, Dl 193/2016, approvato giovedì scorso dalle Commissioni congiunte Finanze e Bilancio della Camera.
L’emendamento modifica l’articolo 63 del Dpr 600/73; si tratta dell’articolo che disciplina la «Rappresentanza e assistenza dei contribuenti» in caso di accertamento fiscale, un articolo già oggetto di modifiche in passato (tre dal 2005 a oggi, quattro se si include quest’ultimo emendamento). I tributaristi iscritti ad associazioni registrate presso il ministero dello Sviluppo economico ex lege 4/2013 sono circa 13mila (quelli che operano con il codice Ateco 692013 circa 40mila) e la norma appena introdotta potrebbe, secondo il presidente dell’Istituto nazionale tributaristi Riccardo Alemanno, riguardare circa il 30 per cento.
La possibilità di “autentica” infatti, è già riconosciuta dal Dpr 600/73 a diversi soggetti: i laureati in economia o giurisprudenza da almeno due anni, i revisori legali in attività da cinque anni, i dipendenti della Pa che hanno svolto l’attività di ragioniere per almeno dieci anni.
«La novità – sottolinea Alemanno – è che viene identificato un percorso nuovo per arrivare alla possibilità di autenticare in proprio e che si richiama alla normativa Uni: la nuova norma in pratica dice che il tributarista che ora ha bisogno dell’autentica notarile può “fare da solo” se si iscrive a un’associazione riconosciuta, che rilascia l’attestato di qualità – attestato annuale che comporta l’obbligatorietà della polizza, la formazione continua e il rispetto del codice etico – e poi consegue la certificazione Uni 11511, che è una certificazione terza».
La nuova norma non è piaciuta alle associazioni sindacali dei commercialisti. In un comunicato congiunto diffuso ieri Adc, Aidc, Anc, Andoc, Unagraco, Ungdcec e Unico parlano di «un passo avanti nella progressiva erosione delle competenze dei commercialisti». Per le sigle sindacali si tratta di «aperture nei confronti di operatori che non possono garantire, al pari dei professionisti iscritti all’Ordine, adeguati livelli di preparazione atti ad assicurare al contribuente le competenze e le tutele necessarie alla corretta interlocuzione con l’amministrazione». Marco Cuchel, presidente dell’Associazione nazionale commercialisti (Anc) ricorda che già nella legge di Stabilità per il 2014 era prevista la rappresentanza presso gli uffici finanziari dei tributaristi, ma con dei limiti; ora il livello si è alzato e, secondo Cuchel, rischia di essere il «preludio al contenzioso tributario» .
di Federica Micardi